La neuroscienza sta fornendo una incredibile opportunità a psicologi e terapisti, offrendo nuove conoscenze sulla connessione tra biologia e salute mentale.

Il programma formativo trasferisce passo dopo passo le conoscenze e le tecniche necessarie ad utilizzare le neuroscienze per creare piani di trattamento personalizzati in base alle esigenze dei clienti, arrivando direttamente al cuore del problema e contribuendo a migliorare i risultati terapeutici.

Oltre a fornire le conoscenze neurobiologiche per spiegare “che cosa è”  e  “perché” , il programma trasferisce i “come” del trattamento vero e proprio: istruzioni passo-passo su come utilizzare le neuroscienze – indipendentemente dall’approccio già utilizzato – per lavorare in modo più efficiente con qualunque tipo di problematica e in particolare con condizioni come ansia, trauma, stress, depressione, abuso di sostanze e altro ancora.

Il percorso formativo fornisce tecniche immediatamente applicabili nella pratica clinica, e rilascia il PROFESSIONAL CERTIFICATE IN APPLIED NEUROSCIENCE.

MODULO 1:

INTRODUZIONE ALLE NEUROSCIENZE E ALLA NEUROPLASTICITA’

Neurofisiologia della risposta allo stress:  i ruoli dell’amigdala, dell’ipotalamo, del sistema nervoso simpatico e parasimpatico e gli effetti del cortisolo e dell’adrenalina.

Neuroplasticità:  cos’è e come descriverla nel linguaggio quotidiano per aiutare a motivare e coinvolgere i clienti. Il “Rewiring” come metafora del cambiamento. Come e perchè creare un cervello più resiliente per combattere gli stress quotidiani.

Come il cervello risponde allo stress:  lotta, fuga, congelamento e come lo stress continua ad avere un impatto sui clienti anche dopo molto tempo da un trauma. Come il cervello trino (rettile, mammifero, umano) mantiene i clienti bloccati. Come l’amigdala agisce come sistema di gestione delle emergenze del cervello.

Come la risposta allo stress si diffonde in tutto il corpo:  neurotrasmettitori: epinefrina, norepinefrina e cortisolo. Asse HPA e ruolo del cortisolo. Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. La risposta dorsovagale.

Impatto a lungo termine delle esperienze infantili avverse (ACE):  modi addictive e malsani per gestire l’ansia e le emozioni negative. Malattia, problemi di salute mentale, problemi comportamentali, PTSD.

MODULO 2:

EFFETTI DI ADATTAMENTI E TRAUMI SULLE CONNESSIONI CEREBRALI

Come differenziare lo stress acuto dai principali eventi della vita e dagli stressanti cronici, e come riconoscere gli effetti a lungo termine dello stress cronico sulla mente e sul corpo.

Strumenti e strategie per aiutarti a spiegare facilmente ai clienti cosa sta succedendo nel loro corpo, in modo da contribuire a ridurne la vergogna e il senso di colpa.

I ruoli dell’amigdala e dell’ippocampo. Cosa fa il cortisolo al cervello. Proteina del fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF) e sua connessione con il PTSD, la depressione e i disturbi d’ansia. La corteccia cingolata anteriore alterata (ACC) e la funzione corticale prefrontale.

Rigidità cognitiva e incapacità di acquisire nuove informazioni. Cambiamenti nel senso di sé e dissociazione

Spiegare la neuroscienza ai clienti utilizzando disegni e immagini.

Individuare il tipo di difficoltà e circuiti cerebrali coinvolti (ad es. disimpegno vs reattivo, aree cerebrali diverse). Riconoscere il meccanismo funzionale in corso (es. congelamento, pensiero negativo, rigidità, impulsività).

Conoscere le strategie di coping per ogni tipo di difficoltà cerebrale.

MODULO 3:

NEUROSCIENZE APPLICATE ALLA PRATICA CLINICA E ALLA TERAPIA

In che modo lo stress e l’ansia viaggiano attraverso il corpo e quali sono gli strumenti da usare per aiutare i clienti e ripristinare i meccanismi di regolazione neurale. Come funzionano le attuali terapie sul trauma (EMDR, Terapia dell’esposizione,Esperienza Somatica, Terapia di elaborazione cognitiva).

Stress-proofing Brain: i due percorsi d’ ansia e come viaggiano attraverso il cervello. Come l’amigdala e la corteccia generano ansia.

Strategie a base corticale per l’ intervento iniziale.

Strumenti per calmare la reazione dell’amigdala: radicamento, consapevolezza, auto-compassione e controllo della percezione.

Strategie pratiche di neuroscienze applicate: come queste tecniche influenzano il cervello ed aiutano i clienti.

Strategie di consapevolezza: applicazione genarale e specifica all’ansia, depressione, dipendenze e PTSD.

Strategie di autocompassione: applicazione generale e alla depressione, ansia, gestione dello stress, traumi, attaccamento insicuro.

Strategie cognitive: come lo stress e l’ansia riducono l’attenzione e creano rigidità cognitiva. Come superare il “ciclo di preoccupazione e ruminazione” e sconnettere il loro collegamento con la corteccia prefrontale. Come usare le metafore “mostri sulla barca” e “palla rimbalzante sott’acqua”.

Creare stati d’animo positivi per contrastare lo stress: come i nostri cervelli sono collegati alla preoccupazione. Come usare le emozioni positive per favorire il recupero fisiologico dall’ansia e dalla paura.

Pratiche da utilizzare nella sessione clinica.

Tecniche funzionali di modulazione dei circuiti neurali.

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