UN KNOW HOW DI UN QUARTO DI SECOLO

27 Settembre 1991 – 27 settembre 2016

La legislazione italiana in materia di riordinamento dell’istituzione universitaria ha consentito, a partire dagli anni ’80, lo sviluppo della cooperazione didattica e scientifica in campo nazionale ed internazionale, autorizzando la creazione di centri interdipartimentali, la sperimentazione di nuove attività didattiche (D.P.R. 382 – 31 luglio 1980, art. 89 e 92) , l’utilizzazione di collaborazioni esterne (legge 341-19 novembre 1990 art.8).

Tale quadro normativo ha attribuito alle università la possibilità di estendere le proprie capacità collaborative fino alla partecipazione e alla realizzazione di attività formative promosse da terzi, sia soggetti pubblici che privati.

Anche la legislazione europea ha facilitato e rafforzato la propensione al confronto e alla cooperazione, attraverso i numerosi programmi comunitari quali ad esempio Erasmus, Tempus, Phare, Socrates, Leonardo.

In tale contesto normativo il 27 settembre 1991 viene fondato, su iniziativa di un gruppo di docenti e ricercatori, un Ente Scientifico per la Ricerca, la Formazione e la Cooperazione Universitaria, denominato Centro Universitario Internazionale.

Il Centro inizia ad operare presentando progetti di mobilità scientifica in attuazione di bandi comunitari a sostegno di università ed enti di ricerca, e nei primi tre anni di attività partecipa a programmi Tempus e Phare, fornendo servizi per azioni di mobilità trans-nazionale a università dell’europa centro-orientale e della unione europea.

Le Università di Firenze e Siena, con la sede del Magistero di Arezzo, sono le istituzioni firmatarie dei primi progetti, unitamente ad atenei e centri di ricerca di Germania, Portogallo, Spagna, Paesi Baltici, Inghilterra.

Alle attività di ricerca e alle connesse iniziative formative aderiscono personalità dei chiara fama del mondo scientifico, tra le quali lo psicobiologo di fama mondiale Henry Laborit e l’economista Vito Saccomandi, Ministro dell’Agricoltura del 6° Governo Andreotti, che assumeranno rispettivamente la prima e seconda Presidenza del Consiglio Scientifico.

Nel 1993, anno in cui l’Ente riceve per l’attività svolta il plauso del Presidente della Conferenza Permanente dei Rettori, viene richiesto il Riconoscimento Giuridico, che verrà concesso dopo un iter istituzionale di tre anni e autotizzazione del Ministero Università e Ricerca Scientifica, sancito con Decreto Ministeriale 29 marzo 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 92 del 19 aprile 1996.  Con il riconoscimento, il CUI diviene Ente Giuridico ed opera sotto vigilanza del Ministero.

E’ il prof. Cosimo Scaglioso, Preside della Facoltà di Magistero dell’Università di Siena – già Senatore della Repubblica nella Commissione Istruzione Pubblica – che nel 1995 assume incarico di Presidente del Consiglio Scientifico del CUI subentrando ai due illustri predecessori venuti a mancare entrambi in quell’anno, ad orientare l’attività verso l’ Educazione Permanente, con particolare  riferimento alle Scienze dell’ Educazione e del Comportamento Umano.  Il CUI diventa in quegli anni gestore dei Corsi di Specializzazione Polivante per Insegnanti di Sostegno per conto dalle Università di Siena e Firenze.

Contestualmente, sotto la guida del Prof. Sartori dell’ Università di Padova, che succederà nel 2010 alla Presidenza del Consiglio Scientifico, vengono avviate le prime attività di ricerca nell’ambito delle applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale in prevenzione sanitaria e della valutazione del potenziale. L’innovazione di tali ricerche porterà il CUI ad ottenere progetti innovativi finanziati dalla Commissione Europea.

I percorsi e gli strumenti del Centro Universitario Internazionale iniziano fin dai primi anni 2000  a rappresentare una opportunità strategica per studenti, laureati e professionisti del settore pubblico e privato che intendano qualificarsi, riqualificarsi od aggiornarsi con percorsi di standard universitario, in discipline non ancora presenti negli insegnamenti curriculari presso i pubblici atenei, attinenti al Mentoring, al Coaching, al Career Counseling, al Wellness, al Potential & Skills Evaluation.

Prendono via via forma – nel decennio successivo – collaborazioni e servizi rivolti a Università,  Enti Pubblici ed ONG,  che hanno portato il CUI a gestire e coordinare progetti finanziati dalla Commissione Europea, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero del Lavoro, ed offrire attività formativa agevolata per fare in modo che ogni persona possa accedere ad opportunità di aggiornamento, qualificazione e specializzazione che siano in grado di sostenerne la crescita professionale e cambiarne in meglio la vita.

Gli strumenti applicativi elaborati nei 25 anni di attività sono utilizzati ormai da un decennio da grandi multinazionali, università pubbliche, agenzie per il lavoro, società di consulenza, formazione e organizzazione aziendale, collocando il CUI  nel novero degli Enti Giuridici maggiormente innovativi nell’ambito della formazione para-universitaria e della ricerca applicata.